Fortini · Lettera n. 286
Italo Calvino a Franco Fortini, 15 maggio 1956
io da tanto volevo scriverti per Asia Maggiore che mi è piaciuto moltissimo sebbene io sia antiegalitario, edonista e tenace assertore della distinzione tra pubblico e privato.
Volevo anche scriverti che a Rag.[ionamenti] collaborerei volentieri ma il settore su cui non sono d’accordo con voi è proprio quello letterario perché odio Galv.[ano] d.[ella] V.[olpe]. Comunque sperando che cambiate idea su di lui o che lui muoia, sono disposto a mandarvi un articolo.
Devo ora scriverti che siccome il Bassani esce ora e il Cassola non sappiamo quando (forse in autunno) se tu ancora non hai fatto l’articolo su tutti e due preferiremmo l’articolo solo sul primo. Ne avremo bisogno entro quindici giorni.
Pastore d’anime, tu non puoi rifiutarti mai di salire sul pulpito e spiegare il vangelo. Io appaio solo nelle feste, vestito da diavolo, dico sconcezze, fustigo i costumi e vengo cacciato a urlacci. Ciao